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Apricena Futura: “Aeroporto del Gargano: e perché non una stazione spaziale a Peschici?”

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Ah, la magia della politica! Basta avvicinarsi alle elezioni e d’un tratto il nostro territorio non solo non ha più problemi, ma si scopre pronto per i voli intercontinentali. L’ultima brillante idea scaturita dal dibattito politico e imprenditoriale è la realizzazione di uno scalo aeroportuale per il turismo garganico (magari nell’area di San Nazario, ma ehi, “non importa dove”, l’importante è volare alto).
Dopotutto, perché accontentarsi di cose noiose e banali come strade senza buche, una rete ferroviaria moderna o un sistema sanitario decente, quando possiamo direttamente decollare?
Un’idea “ad alta quota” per problemi molto a terra
Mettiamoci nei panni del turista medio che arriverà nel nostro ipotetico aeroporto garganico:
Atterraggio morbido: Il volo da Londra o Milano atterra perfettamente a San Nazario.
L’impatto con la realtà: Il turista scende dall’aereo, entusiasta, ed entra nella viabilità ordinaria del Gargano.
L’avventura ha inizio: Per fare 30 chilometri impiegherà più tempo del volo di linea appena effettuato, slalomando tra buche, cantieri eterni e strade a corsia singola. E speriamo non gli venga un mal di pancia, altrimenti la ricerca di un presidio sanitario aperto diventerà il vero tour esperienziale della vacanza.
Ma ehi, “dobbiamo imparare ad osare”! Perché chiedere una superstrada decente quando si può chiedere una pista di rullaggio?
Foggia già piange, ma noi raddoppiamo!
C’è poi un piccolo dettaglio logistico che si tende a dimenticare per comodità: l’aeroporto “Gino Lisa” di Foggia. Scalo che dista un tiro di schioppo, per il quale sono stati spesi fiumi di parole, soldi pubblici e promesse, e che combatte ogni giorno per mantenere attrattivi i propri voli.
La soluzione della politica? Ma certo! Invece di far funzionare davvero Foggia e collegarlo con navette veloci e infrastrutture serie al Gargano, proponiamo di costruirne un altro a pochi chilometri di distanza. Perché avere un solo aeroporto a mezzo servizio quando ne puoi avere due inutilizzati?
Impariamo ad osare… ma con la logica!
“Non importa dove poterlo realizzare”, si legge. E in effetti ha senso: l’importante non è la fattibilità tecnica, l’impatto ambientale o la sostenibilità economica. L’importante è fare il titolo sul giornale.
Ai nostri politici e imprenditori visionari vorremmo fare una controproposta, altrettanto audace:
E se “osassimo” chiedere di asfaltare le strade?
E se “osassimo” pretendere che i treni e gli autobus estivi non siano un’odissea?
E se “osassimo” sognare una sanità territoriale che non chiuda i battenti proprio quando la popolazione raddoppia per il turismo?
Perché la sensazione, cara politica, è che prima di insegnare al Gargano a volare, bisognerebbe almeno imparare a farlo camminare senza inciampare nelle solite, storiche buche. Fino ad allora, per i voli di fantasia, ci bastano già i programmi elettorali.