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Dalle cave di Apricena a New York e ritorno: la storia di Martino Di Maso, lo chef che ha trasformato un sogno in realtà

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C’è una storia di coraggio, sacrificio e amore per le proprie radici che arriva da Apricena e che nelle scorse ore è stata raccontata anche dal Gambero Rosso in una recente intervista dedicata allo chef Martino Di Maso.

Quella di Martino è la storia di un giovane che ha scelto di inseguire due grandi passioni: la cucina e New York. Dopo la laurea in Economia, anziché intraprendere un percorso professionale tradizionale, nel 2009 parte per gli Stati Uniti, trovando lavoro nella ristorazione della Grande Mela. Un’esperienza che gli permette di conoscere da vicino una realtà fatta di ritmi intensi, organizzazione e continua ricerca culinaria, lasciandogli un’impronta destinata a rimanere nel tempo.

La vita, però, lo riporta ad Apricena. Il richiamo della famiglia e dell’azienda che opera nel settore del marmo lo convince a rientrare in Puglia. Quella che sembrava una breve parentesi si trasforma in quattro anni trascorsi tra le cave, mettendo momentaneamente da parte il sogno della cucina.

Ma le passioni autentiche non si spengono facilmente. È così che nasce Tenuta Di Maso, un ristorante realizzato proprio accanto alle storiche cave di famiglia. Un luogo che oggi rappresenta l’incontro tra tradizione e innovazione: cucina garganica, materie prime del territorio e tecniche contemporanee si fondono in una proposta gastronomica che ha conquistato clienti provenienti anche da fuori regione.

Tra i piatti simbolo figurano il polpo alla brace e il risotto con gamberi, lime e menta, mentre non mancano serate dedicate alla cucina americana, un omaggio alla città che continua a occupare un posto speciale nel cuore dello chef.

Negli ultimi mesi Martino Di Maso ha avuto anche l’onore di firmare il menu di un evento al Senato dedicato all’olio extravergine d’oliva pugliese, ricevendo i complimenti dello chef Igles Corelli. Lo scorso anno è inoltre tornato a New York per valutare nuove opportunità professionali. La città americana continua a rappresentare un sogno nel cassetto, ma per il momento il suo presente resta ad Apricena, dove ogni giorno porta avanti con determinazione il progetto costruito tra le cave che hanno segnato la storia della sua famiglia.

Una vicenda che dimostra come sia possibile partire, crescere professionalmente all’estero e poi scegliere di investire nella propria terra, trasformando un’eredità familiare in un progetto di ristorazione capace di valorizzare il Gargano e le sue eccellenze.