(Comunicato stampa Apricena Futura)
“L’Amministrazione comunale di Apricena ha deciso di impegnare 𝟏𝟎 𝐦𝐢𝐥𝐚 𝐞𝐮𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐨𝐥𝐝𝐢 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐢 per l’organizzazione di una serata di presentazione del progetto della futura piscina comunale, ancora tutto da realizzare. Sia chiaro: la realizzazione di una piscina comunale è un’opera che la città attende, ma spendere diecimila euro per “coreografie ispirate ai temi dell’acqua”, “momenti emozionali” e “ospiti di grido” solo per annunciare il progetto è uno spreco intollerabile.
Una scelta che colpisce non tanto per l’evento in sé, quanto per le “priorità politiche evidenti” di questo sindaco e della sua silenziosissima e compiacente squadra amministrativa: in un Comune con risorse limitate, debiti e difficoltà strutturali, quelle somme avrebbero potuto essere destinate a 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞 𝐢𝐧 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐢𝐜𝐨𝐥𝐭𝐚̀, ai servizi sociali o a interventi concreti sul territorio.
Ancora più grave è da dove si prendono questi soldi: il capitolo di “𝐜𝐨𝐦𝐩𝐞𝐧𝐬𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞
𝐚𝐦𝐛𝐢𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞”, cioè risorse che le imprese private versano per risarcire i cittadini dei loro interventi per le opere pubbliche sul territorio. Non si tratta di fondi generici, ma di somme che dovrebbero essere vincolate a interventi come 𝐫𝐢𝐟𝐨𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐫𝐞𝐜𝐮𝐩𝐞𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐚𝐫𝐞𝐞 𝐝𝐞𝐠𝐫𝐚𝐝𝐚𝐭𝐞, 𝐜𝐫𝐞𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐩𝐚𝐫𝐜𝐡𝐢, 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐛𝐢𝐨𝐝𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐦𝐢𝐭𝐢𝐠𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐢𝐧𝐪𝐮𝐢𝐧𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨.
Qui invece vengono utilizzati per una serata di presentazione. Una scelta che appare, senza mezzi termini, politicamente discutibile e istituzionalmente inopportuna.
La stessa amministrazione guidata dal sindaco Antonio Potenza continua a destinare risorse pubbliche significative a soggetti esterni per attività di comunicazione e promozione, mentre la comunicazione istituzionale del Comune è di fatto svuotata: presenza sulla stampa locale non pervenuta, informazioni ridotte al minimo e una narrazione pubblica sempre affidata a canali social, utilizzati come cassa di risonanza politica.
A questo punto la domanda non è più solo politica, ma di trasparenza. Perché continuare a concentrare incarichi e risorse sempre sugli stessi soggetti? Non è che con questi soldi ci finanziamo la campagna elettorale personale dell’ambizioso sindaco di Apricena, che usa la sua città solo come vetrina?
Il sospetto, sempre più diffuso tra i cittadini, è che siamo davanti alla costruzione progressiva di una immagine personale in vista di un futuro politico che guarda ben oltre Apricena. Vogliamo dire Roma? Stiamo assistendo alla gestione di un Comune o alla preparazione di un percorso politico personale finanziato con le nostre tasche? Il sindaco, se mai venisse eletto, dovrebbe chiudere il suo mandato. Questi 10 mila euro cosa sono, un anticipo di buonuscita?”




