APRICENA – Si è tenuto nella serata di ieri il primo incontro del tavolo di coordinamento dedicato alla tutela del territorio e alle iniziative da intraprendere rispetto ai progetti riguardanti l’impianto per il trattamento dei fanghi e la discarica prevista nella zona delle cave.
Alla riunione hanno partecipato i consiglieri comunali, il comitato “No fanghi”, Confindustria – Sezione lapidei, Confcommercio e Coldiretti. Presente anche il Partito Democratico di Apricena, che ha ribadito la propria disponibilità a collaborare per la costruzione di una linea comune.
«Siamo felici che finalmente sia attivo un movimento trasversale e con una sola voce a difesa del territorio – dichiara il PD –. Non è il momento delle polemiche, ma delle azioni. Dobbiamo tuttavia sottolineare che questo percorso parte con troppi anni di ritardo e soltanto dopo una forte rottura nella maggioranza».
Secondo i dem, il tavolo dovrà essere allargato alle forze politiche, ai movimenti e alle associazioni attive sul territorio. Il partito chiede inoltre che le proposte già depositate negli anni dal comitato “No fanghi” e dallo stesso PD vengano finalmente discusse e tradotte in provvedimenti concreti.
«Abbiamo chiesto e ottenuto un nuovo incontro già per la prossima settimana – spiegano dal partito – per esaminare le proposte relative all’impianto dei fanghi e alla discarica, con l’obiettivo di arrivare rapidamente a un documento condiviso da trasformare in una delibera del Consiglio comunale».
La richiesta è quella di superare, secondo il PD, i generici atti di indirizzo politico e di predisporre piani e regolamenti capaci di stabilire vincoli precisi e duraturi, indipendentemente da chi governerà la città.
«Servono atti consiliari concreti che pongano dei paletti e rappresentino un deterrente affinché nessuno possa pensare di insediare nuovi ecomostri nel nostro territorio. Noi siamo sempre stati contrari, attraverso atti e iniziative politiche e civili, senza tentennamenti», conclude il Partito Democratico, che torna anche a criticare l’operato della maggioranza e la gestione degli atti amministrativi prodotti negli anni precedenti.




