POGGIO IMPERIALE: Si riaccende il confronto sul progetto della maxi discarica da quasi quattro milioni di metri cubi di rifiuti previsto nella cava Bianchi, in località Tre Valli. Domani, mercoledì 4 novembre, il TAR di Bari esaminerà il ricorso presentato dalla società GIESSE contro il provvedimento con cui la Regione Puglia, nel settembre 2025, ha bocciato il progetto. Alla vigilia dell’udienza, il sindaco di Poggio Imperiale, Alessandro Liggieri, interviene con una lunga e decisa dichiarazione, ripercorrendo le iniziative intraprese dall’Amministrazione comunale per contrastare la realizzazione dell’impianto e sollevando interrogativi sulle responsabilità del passato. Il primo cittadino ribadisce la ferma opposizione al progetto, evidenziando i possibili rischi ambientali per le falde acquifere, l’agricoltura e la viabilità del territorio. Di seguito il comunicato integrale del sindaco:
“RICORDATE LA DISCARICA NELLA CAVA BIANCHI?
Quasi quattro milioni di metri cubi di rifiuti che qualcuno vorrebbe portare nella cava Bianchi, in località Tre Valli, a pochi chilometri dalle nostre case, dai nostri campi e dalle risorse idriche che alimentano la nostra agricoltura.
Domani a Bari si terrà l’udienza al TAR sul ricorso presentato dalla GIESSE contro il NO della Regione Puglia. Alla vigilia di questo appuntamento è giusto ricordare quanta strada abbiamo fatto.
Il progetto risale all’aprile 2023, quando a governare Poggio Imperiale era la precedente Amministrazione. Fino al nostro insediamento, nel giugno 2024, non risultavano iniziative concrete di opposizione e i cittadini non erano stati informati su ciò che si stava progettando nel loro territorio. Un silenzio sul quale sarebbe doveroso, prima o poi, fornire delle spiegazioni.
Noi abbiamo affrontato questa vicenda con determinazione, fin dall’inizio, consapevoli che un semplice NO non sarebbe bastato. Dopo la contrarietà unanime espressa dal Consiglio comunale, abbiamo studiato le carte, coinvolto professionisti e portato nelle sedi competenti osservazioni precise, facendo emergere criticità che non potevano essere ignorate.
Abbiamo evidenziato la presenza di pozzi utilizzati dai nostri agricoltori e non adeguatamente considerati nel progetto, le contraddizioni negli studi sulla protezione della falda, le carenze nel controllo dei gas e delle emissioni odorigene, oltre all’impatto di circa ventimila camion all’anno sulla nostra viabilità. Persino le analisi prodotte dalla società sollevavano interrogativi importanti sul possibile peggioramento della qualità delle acque sotterranee.
Nel settembre 2025 la Regione Puglia ha bocciato il progetto. Un risultato al quale hanno contribuito diversi enti, ma nel quale Poggio Imperiale ha avuto un ruolo centrale, come dimostrano i pareri e le osservazioni richiamati negli atti regionali.
Forse nemmeno chi aveva immaginato quella discarica si aspettava un’opposizione così determinata e preparata. Sta di fatto che, nel ricorso presentato al TAR, GIESSE ha riservato ampio spazio proprio alle posizioni del nostro Comune, cercando di ridimensionarne il valore tecnico e di ricondurle a una contrarietà politica. Abbiamo risposto ancora, punto per punto, con relazioni specialistiche e una difesa giuridica approfondita.
In una vicenda così lunga, però, non sono soltanto le decisioni dei tribunali a chiarire le cose. A volte bastano poche righe scritte e firmate.
L’11 settembre scorso, l’imprenditore Matteo Bianchi ha dichiarato per iscritto alla GIESSE di «ribadire l’interesse» della Bianchi Marmi alla realizzazione della discarica.
Una dichiarazione che mette nero su bianco una posizione precisa. E quando finalmente le posizioni vengono dichiarate apertamente, certe maschere, almeno quelle dell’ambiguità, cominciano a cadere. Rimangono le domande su ciò che è accaduto prima, su quello che è stato fatto e su quello che non è stato fatto. Domande alle quali i cittadini hanno diritto di ricevere risposte.
La nostra posizione, invece, non è mai cambiata. Abbiamo contrastato questo progetto nelle sedi amministrative e ora continuiamo a farlo davanti al TAR, senza arretrare e senza cercare scorciatoie.
Domani sarò presente all’udienza, accanto al legale del Comune. Rispettiamo il lavoro dei giudici e attendiamo la loro decisione, consapevoli della solidità delle ragioni che abbiamo sostenuto.
Sono il Sindaco di Poggio Imperiale, ma prima ancora sono una persona che ama profondamente questo paese. Conosco il valore della nostra terra, il sacrificio di chi la lavora e il legame che ciascuno di noi ha con questi luoghi. Difenderli, per me, per NOI, non è soltanto un dovere istituzionale, ma una responsabilità che sento personalmente, anche pensando al futuro dei nostri figli.
Abbiamo detto NO quando era necessario dirlo, abbiamo sostenuto le nostre ragioni con i fatti e continueremo a farlo in ogni sede, senza timori e senza altri interessi da tutelare se non quelli di Poggio Imperiale.“




