Per mesi abbiamo esaminato gli atti, approfondito i documenti e posto domande, senza dare peso alle insinuazioni. Abbiamo scelto di affrontare questa vicenda con serietà, perché un progetto che riguarda il futuro di Apricena merita informazioni precise e risposte pubbliche.
Oggi le dichiarazioni dell’ingegner Matteo Bianchi rendono necessario un ulteriore chiarimento: quali rapporti e quali interlocuzioni hanno portato l’impresa proponente a scegliere il nostro Comune?
Nel difendere la propria posizione sulla discarica proposta nella sua cava, Bianchi sostiene di non essere stato lui a portare ad Apricena i proponenti dell’impianto fanghi e di aver seguito la vicenda con disinteresse. Gli imprenditori possono perseguire i propri progetti, anche quando quei progetti non incontrano la nostra condivisione.
Il passaggio che richiede una risposta politica è però un altro: i riferimenti a due amministratori comunali, a chi gli avrebbe fatto conoscere i proponenti e a incontri che, secondo quanto scrive, si sarebbero svolti nella stanza del sindaco.
Sono dichiarazioni che meritano di essere chiarite. Chi ha messo in contatto i soggetti coinvolti? Quando si sarebbero tenuti questi incontri, con quali partecipanti e con quale finalità? Quale ruolo hanno avuto il sindaco e gli amministratori richiamati?
Chiediamo all’amministrazione di rispondere pubblicamente e puntualmente, chiarendo anche eventuali inesattezze nella ricostruzione dell’ingegnere.
Apricena ha diritto di sapere come è nato questo progetto, chi ha favorito le interlocuzioni e quale posizione ha assunto il Comune fin dall’inizio.
La chiarezza è un dovere verso i cittadini. Ed è arrivato il momento di fare piena luce su questa vicenda.
(Partito Democratico Apricena)




