Ad Apricena la politica locale continua a muoversi su un equilibrio delicato, ma oggi meno precario rispetto ai giorni scorsi. La maggioranza guidata dal sindaco Antonio Potenza può ora contare su un consigliere in più, grazie all’ingresso in aula di Paolo Dell’Erba.
Un rafforzamento numerico che, però, non nasce da una dinamica fisiologica, bensì da una vicenda politica tutt’altro che ordinaria. L’aumento dei numeri in maggioranza è infatti direttamente legato a quanto accaduto nel Consiglio comunale del 27 marzo, quando è stata votata la surroga che ha portato all’estromissione del consigliere Vincenzo Ferullo.
Un passaggio che segna uno spartiacque. Perché, al di là della formalità dell’atto, la sostituzione ha prodotto un effetto politico evidente: la maggioranza guadagna un voto in più e riduce sensibilmente la propria fragilità interna.
Fino a pochi giorni fa, infatti, l’equilibrio era appeso a numeri risicati, con il sindaco spesso costretto a rappresentare l’ago della bilancia in ogni votazione. Oggi quello scenario cambia: con l’ingresso di Dell’Erba, la maggioranza dispone di un margine più ampio, che attenua il rischio che ogni assenza o incertezza si trasformi in un ostacolo decisivo.
Resta però il peso politico della vicenda. L’estromissione di Ferullo è arrivata al termine di un percorso fortemente contestato, anche alla luce del fatto che lo stesso consigliere, per superare ogni possibile rilievo, aveva rassegnato le dimissioni dal proprio incarico lavorativo. Un gesto che, secondo i suoi sostenitori, avrebbe dovuto chiudere ogni contestazione.
Non è stato così. La votazione in aula ha comunque sancito la sua uscita dal Consiglio, aprendo le porte a Dell’Erba e determinando, di fatto, un rafforzamento numerico della maggioranza.
Il labirinto politico resta – fatto di delibere, bilanci e scelte strategiche – ma il filo oggi appare più robusto. Non più una maggioranza sospesa su un equilibrio minimo, ma una compagine che, almeno nei numeri, può affrontare le prossime sfide con maggiore margine.
Eppure la stabilità resta relativa. Perché se i numeri migliorano, la tensione politica generata da quanto accaduto non si è affatto dissolta. Anzi, rischia di accompagnare a lungo l’azione amministrativa.
La politica, come insegna la tradizione classica, non vive solo di numeri ma di equilibrio e legittimazione. E se è vero che oggi la maggioranza ha guadagnato un voto in più, è altrettanto evidente che quel voto porta con sé un peso politico che non potrà essere ignorato.
Apricena entra così in una nuova fase: meno fragile nei numeri, ma più esposta sul piano del confronto politico. Perché il rafforzamento della maggioranza, in questo caso, non è soltanto un dato aritmetico, ma il risultato diretto di una delle vicende più controverse degli ultimi anni.




