Non è stata solo una celebrazione accademica, ma una vera e propria «prova di vita». Ieri sera, l’Istituto d’Istruzione Superiore “Federico II” di Apricena ha celebrato la XII Notte Nazionale del Liceo Classico, trasformando la scuola in una moderna agorà vibrante di cultura, scienza e musica. Nonostante lo slittamento rispetto alla data nazionale per necessità strutturali, l’evento – coordinato con la rete scientifica nazionale – ha riscosso un successo straordinario, confermando la vitalità di un percorso di studi che si pone come bussola per le nuove generazioni.
La serata ha preso il via con un momento istituzionale di alto profilo: un video messaggio del Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, che ha rimarcato la centralità del pensiero classico nella formazione dei cittadini del 2026 e dell’ideatore della Notte Nazionale che sottolineando come questa rete unisca ormai i licei classici non solo d’Italia.
A dare il tono alla serata è stato l’intervento della Dirigente Scolastica, Alessia Colio, che ha presentato il tema cardine: “Homo sum, humani nihil a me alienum puto”. Un verso di Terenzio che è diventato la sfida più innovativa e rivoluzionaria per le giovani generazioni che vivono la loro adolescenza nel 2026.
“Oggi, in un’epoca che corre verso l’automazione e l’algoritmo, il Liceo Classico non è una riserva indiana. È l’ultimo avamposto dell’umano, il nostro più potente antivirus del pensiero. Siate umani: tutto ciò che è umano vi appartiene. Vivete nella pienezza del vostro essere con la ‘cassetta degli attrezzi’ che state costruendo frequentando il Classico, un indirizzo che vi porta a essere i veri abitanti del futuro. Abitanti liberi e capaci di non far abitare il vostro pensiero dalle idee altrui, ma dalle vostre. Ogni traduzione, ogni passo della cultura classica vi pone in confronto con le grandi tematiche della vita e vi porta a costruire un pensiero proprio: un esercizio costante verso la libertà”.
Il programma della serata è stato un sapiente mix di rigore e coinvolgimento: dalle performance letterarie in italiano, greco e latino, alle ricerche archeologiche di grande spessore confluite in un video tematico. Nei laboratori scientifici, la cultura classica ha incontrato la sperimentazione pratica con la creazione di antiche preparazioni e reazioni chimiche, a testimonianza di una formazione che unisce sapere umanistico e rigore scientifico nell’alchimia dell’umanità. Il gran finale è stato affidato all’energia del gruppo musicale Makardìa, che ha trasformato l’istituto in una piazza festante.
Il successo di un’iniziativa di tale portata è il risultato di un lavoro corale che ha coinvolto l’intero istituto. Un ringraziamento speciale va al Team del Liceo Classico: alla prof.ssa Alba Subrizio, referente del progetto e docente di Italiano, Latino e Greco, per il coordinamento instancabile; alle colleghe dell’area umanistica, prof.ssa Di Nunzio Giada (Italiano, Latino e Greco) e prof.ssa Battista Raffaella (Italiano); alla prof.ssa Tancredi Annamalia (Lingua e Cultura Inglese); alla prof.ssa Stoico Rosa Anna (Scienze Naturali, Chimica e Biologia); al prof. Stoico Feliciano (Storia dell’Arte); ai proff. Giuseppe Di Lullo e Antonella Bevere (supporto didattico alle classi).
La riuscita dell’evento ha coinvolto l’intera squadra dei docenti del Classico: dalla prof.ssa Nicla Milone, impegnata nella sperimentazione di Diritto nel primo e secondo anno del liceo, al prof. Gerardo Troiano (Matematica e Fisica) e alla prof.ssa Annalisa Di Mola (Storia e Filosofia). Come sottolineato durante la serata, il successo di un progetto appartiene a chi ha partecipato direttamente e a chi ha contribuito con disponibilità e comprensione.
Un ringraziamento profondo va infine al personale ATA, in particolare ai collaboratori scolastici, che con dedizione sono rimasti al fianco della scuola fino a tarda ora, permettendo lo svolgimento logistico di questa complessa maratona.
L’evento ha mostrato un istituto guidato da una Dirigenza che opera come un vero volano di innovazione. La Dirigente Colio, guardando già al futuro, ha lanciato una sfida ambiziosa: per la prossima edizione, i genitori saranno chiamati a essere protagonisti attivi insieme agli studenti. Perché la cultura, nella sua forma più alta, è contaminazione e partecipazione.
“Siate umani, ragazzi. Il futuro non vi è estraneo!”




