Si chiude, in questi giorni, per generazioni di famiglie in Apricena, una pagina che ha avuto il volto dell’accoglienza delle Suore Mantellate Serve di Maria.
Il 21 settembre 1933 arrivavano, nella Villa Comunale di Apricena, quattro suore
Mantellate per l’insegnamento nell’Asilo Infantile, in una Scuola di Lavoro, per prestare assistenza all’Ambulatorio e al Posto di Soccorso per i malati poveri.
Mantellate per l’insegnamento nell’Asilo Infantile, in una Scuola di Lavoro, per prestare assistenza all’Ambulatorio e al Posto di Soccorso per i malati poveri.Con questi gravosi compiti, lontane centinaia di km dalle vostre terre d’origine, con una lingua quasi incomprensibile nel nuovo contesto, siete entrate nella vita della nostra comunità ed avete iniziato, con fede, pazienza ed un sorriso inesauribile, ognuna col suo carisma, la vostra instancabile missione fra noi.
Da allora, molte altre suore si sono succedute ma tutte, ogni giorno della vostra vita avete pronunciato il vostro si al Signore camminando al nostro fianco, vivendo il dolore, la povertà, la malattia, le tante difficoltà di centinaia di bambini, giovani e anziani apricenesi
ma anche condividendo i loro momenti felici.
ma anche condividendo i loro momenti felici.Avete testimoniato, con coraggio, la luce della vostra fede nei tempi bui della guerra e , disdegnando il pericolo, avete curato i nostri soldati affetti da febbri malariche, avete consolato mogli e madri che avevano perso i loro cari.
Avete accompagnato Apricena nei difficili anni del dopoguerra, quando mancavano anche i beni essenziali ,mostrando una straordinaria capacità di resilienza e di adattamento alle trasformazioni sociali.
Eravate con noi , accettando una delle sfide educative e pastorali più complesse del secolo scorso, insieme ai giovani nei difficili anni della contestazione giovanile e, in un’epoca segnata da critiche e rifiuti, avete reinventato il vostro ruolo intercettando la sete di libertà e giustizia delle giovani generazioni, aiutandole a tradurre la protesta in proposta ,
legando i valori umani a quelli evangelici. Quando i bambini erano diventati insufficienti per continuare nel lavoro di formazione dei piccoli alunni che, per decenni, avevano riempito di allegria la villa comunale , avete continuato a stare fra noi con la vostra attività di catechiste ed animatrici, avete visitato gli ammalati, portato loro l’Eucarestia, continuando a costruire una rete di relazioni, che ha segnato profondamente il nostro tessuto sociale.
legando i valori umani a quelli evangelici. Quando i bambini erano diventati insufficienti per continuare nel lavoro di formazione dei piccoli alunni che, per decenni, avevano riempito di allegria la villa comunale , avete continuato a stare fra noi con la vostra attività di catechiste ed animatrici, avete visitato gli ammalati, portato loro l’Eucarestia, continuando a costruire una rete di relazioni, che ha segnato profondamente il nostro tessuto sociale.Potremmo parlare a lungo del vostro operato ma è tempo di porgervi il grazie della comunità per aver lavorato con noi nella vigna del Signore, secondo il suo misterioso disegno, che, a volte, sembra incomprensibile al nostro cuore, ma è sicuramente portatore di benedizione e grazie infinite.
Forse non vi vedremo più e questo ci rende tristi ma siamo sicuri che Dio ci ha parlato attraverso questo lungo incontro con voi, perciò risuoneranno ancora le vostre voci perché, era un’altra voce che sentivamo attraverso le vostre.
E questa voce, se saremo fedeli, non tacerà mai più.
Buon riposo, carissime suore.
Don Mario Ardolino




