In un comunicato, il Partito Democratico richiama la delibera di Giunta del 9 marzo 2023 e contesta ad Agata Soccio, la coerenza delle sue attuali posizioni. La nota affronta inoltre la stagione amministrativa guidata da Antonio Potenza e le priorità che, secondo il Pd, attendono la città.
Il Partito Democratico di Apricena interviene con una nota dai toni polemici, nella quale richiama la delibera di Giunta n. 71 del 2023 sulla concessione di quattro impianti pubblicitari alla Multiservice Srl. Di seguito il comunicato integrale.
Chi oggi invoca trasparenza, nel 2023 ha votato favorevolmente una concessione alla Multiservice Srl. Dov’è la coerenza?
Il Partito Democratico di Apricena non accetta lezioni da chi ha condiviso per vent’anni una stagione politica e oggi pretende di riscriverne la storia.
La delibera di Giunta n. 71 del 9 marzo 2023 parla chiaro: Agata Soccio, oggi paladina della giustizia e della trasparenza, era presente e votò a favore della concessione alla Multiservice Srl di quattro impianti pubblicitari. Nell’atto compare il nome di Carmine Lauriola, legale rappresentante della società.
Allora ci chiediamo, con una domanda semplice e legittima: quando votava queste delibere, Ada Soccio conosceva già Carmine Lauriola come stretto collaboratore del Sindaco Antonio Potenza oppure no? E, se lo conosceva, come si concilia quella stagione con la nuova veste da custode della legalità? Se invece non lo conosceva, sarebbe interessante capire quanto fosse attenta alle dinamiche della propria amministrazione.
La trasparenza non può essere un vestito da indossare soltanto quando conviene. E la credibilità politica non si conquista con una conversione improvvisa, soprattutto dopo aver affiancato per due decenni Antonio Potenza, condividendone un lungo percorso amministrativo.
Non accettiamo sollecitazioni da Ada Soccio e dai suoi alleati su quali temi affrontare, sul bene della città o su chi debba essere chiamato a rispondere delle proprie responsabilità. Il PD di Apricena non prende ordini da chi ha contribuito a governare questa città per anni e oggi vorrebbe impartire lezioni a tutti.
Se nelle attività imprenditoriali del Sindaco o di chiunque altro dovessero emergere eventuali reati, sarà la magistratura a fare il proprio corso, senza sconti e senza pregiudizi. Lo stesso principio vale per ogni azienda, professionista o tecnico che abbia lavorato in questi quindici anni con l’amministrazione comunale. La legalità non si invoca a corrente alternata.
Noi, a differenza di chi oggi scopre improvvisamente il bisogno di fare chiarezza, siamo sempre stati convintamente all’opposizione. E abbiamo ben presenti i risultati di questa lunga stagione: tasse pesanti, una TARI che grava sulle famiglie, debiti e problemi strutturali sui quali troppi preferiscono tacere. È di questo che Apricena ha bisogno di discutere, non di una gara a chi punta il dito più forte.
Il nostro obiettivo è chiaro: chiudere al più presto questa stagione politica di Potenza e soci, che ha lasciato la città impantanata e ne ha frenato le energie, e aprire una pagina nuova.
Noi crediamo in un’Apricena diversa. Una città che non si rassegna, che non ha paura di cambiare, che restituisce dignità al lavoro, fiducia ai giovani e speranza alle famiglie. Apricena non appartiene a una persona, a una famiglia politica o a un gruppo di potere: appartiene ai suoi cittadini.
È la città che amiamo, quella in cui abbiamo scelto di vivere e per la quale continueremo a batterci. Perché il futuro non si aspetta seduti a guardare: si costruisce insieme, con coraggio, serietà e la volontà di rialzarsi.
Apricena merita di rinascere. E noi siamo pronti a fare la nostra parte, separatamente da chi l’ha portata qui.





