La denuncia: erba secca dipinta di verde anziché essere curata. Nel mirino l’amministrazione Potenza tra velleità politiche e scuse mancate.
Ad Apricena il verde pubblico diventa un caso politico e di costume. L’accusa mossa all’amministrazione guidata dal sindaco Potenza è singolare quanto grave: l’erba della città non verrebbe seminata e curata, bensì letteralmente “colorata”.
Erba dipinta per nascondere il degrado
Secondo quanto emerge, di fronte a un’erba ormai secca e marcia, la soluzione adottata non è stata una sana manutenzione, ma una mano di vernice verde. Un espediente interpretato come un tentativo di “colorare il marcio” e fare dell’illusionismo a seconda della convenienza del momento, magari per assecondare le velleità del sindaco di candidarsi alla Camera dei Deputati.
“Sindaco, ti fai prendere la mano, l’erba NON SI DIPINGE SI SEMINA E SI CURA!”
Le responsabilità e le critiche al Sindaco
Il testo evidenzia un modus operandi centrato sull’autoincensamento – come nei casi in cui il sindaco esalta la bellezza della Villa Comunale – a cui però non corrisponde un’assunzione di responsabilità di fronte ai fallimenti. Viene aspramente criticata la mancanza di umiltà del primo cittadino:
- Nessun “mea culpa”: Il sindaco preferisce mascherare i problemi piuttosto che chiedere scusa ai cittadini per l’incuria dimostrata verso i beni pubblici.
- Lo scaricabarile: Nonostante i tentativi di alcuni dipendenti o tecnici di prendersi la colpa per l’erba verniciata , la critica rimarca che la responsabilità dell’incuria non può essere addossata a chi si occupa materialmente della manutenzione. La linea politica è netta: se il sindaco vuole intestarsi i meriti dei successi, deve fare altrettanto con gli “orrori” commessi.
Un precedente che viene da lontano
Questo episodio di “restyling superficiale” non sarebbe isolato. Viene infatti ricordato quanto accaduto nel 2016 presso il piazzale della scuola Torelli, dove una Croce centenaria sottoposta a tutela della Soprintendenza fu “profanata” e coperta con della pittura bianca da un assessore, cancellando di fatto la storia del manufatto in pietra pur di nasconderne l’usura.
Il quadro che ne emerge è quello di un’amministrazione più attenta all’apparenza (fino a simulare la natura con la vernice) che alla reale e quotidiana cura del patrimonio cittadino.
Presto parleremo dei Concorsi!!! E che Concorsi!!!
(COMUNICATO STAMPA APRICENA FUTURA)





